Come scegliere il carico di lavoro: metodo pratico per ogni esercizio

La maggior parte dei principianti sceglie il peso a caso — troppo leggero 'per sicurezza', oppure troppo pesante per vedere risultati subito. In realtà il carico di lavoro si calcola, non si indovina, e in questo articolo trovi i metodi concreti che uso con i miei clienti.

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Perché la 'sensazione di fatica' è un pessimo indicatore

Nelle prime settimane il sistema nervoso non è ancora abituato al movimento, quindi il peso sembra più pesante di quanto sia in realtà. Dopo una o due settimane lo stesso carico 'si alleggerisce' — non è debolezza, è normale adattamento neuromuscolare. Se ti affidi solo alla sensazione, rischi di restare bloccato su un peso troppo basso per mesi, oppure di aumentarlo troppo presto rovinando la tecnica.

Metodo RIR/RPE: conta le ripetizioni di riserva

Il RIR (Reps in Reserve) indica quante ripetizioni potresti ancora fare dopo l'ultima. Per la maggior parte degli obiettivi, il carico giusto è quello che nell'ultima serie ti lascia un RIR di 1-3, cioè potresti fare 1-3 ripetizioni in più ma ti fermi. Se a 8 ripetizioni nello squat ne faresti tranquillamente altre 5, il peso è troppo basso: aumenta del 5-10%. Se hai chiuso a fatica 6 ripetizioni su 8 previste, è troppo alto: togli il 5-10%.

Formula basata sulla percentuale dell'1RM (massimale)

Se conosci o riesci a stimare il tuo 1RM in un esercizio (ad esempio con la formula di Epley: 1RM = peso × (1 + ripetizioni/30)), il carico si calcola facilmente in percentuale: 60-70% dell'1RM per 12-15 ripetizioni (resistenza, tecnica), 70-80% per 8-12 (ipertrofia), 80-90% per 4-6 (forza). Esempio: nella panca piana usi 60 kg per 10 ripetizioni. Con la formula, 1RM ≈ 60×(1+10/30) = 80 kg. Per lavorare sulla forza (4-6 ripetizioni, 85% dell'1RM) userai circa 68 kg.

Riscaldamento a piramide prima del carico di lavoro

Saltare direttamente al peso di lavoro è un errore classico che espone a infortuni a spalle e schiena bassa. Piramide di riscaldamento: bilanciere scarico o 40% del carico di lavoro ×10, poi 60% ×5, poi 80% ×3, e solo dopo la serie vera. Bastano 3-4 minuti, ma articolazioni e sistema nervoso arrivano pronti, e nel frattempo prendi confidenza col peso prima della serie decisiva.

Errori comuni nella scelta del carico

Il primo è il 'peso per l'ego': caricare al massimo solo per il numero sul bilanciere, sacrificando ampiezza e tecnica (classico l'accorciamento nello squat o il ponte esagerato in panca). Il secondo è restare fermi sullo stesso carico comodo per anni senza progressione, quando il corpo si è già adattato e non cresce più. Il terzo è usare lo stesso peso di riferimento per tutti gli esercizi della giornata: ad esempio stacco da terra e squat vengono calcolati con lo stesso criterio, anche se biomeccanica e affaticamento sono diversi. Vanno calibrati esercizio per esercizio.

Progressione: quando e di quanto aumentare il peso

Vale la regola della doppia progressione: prima aumenti le ripetizioni nel range previsto (per esempio da 8 a 12 con lo stesso peso), e solo quando chiudi tutte le serie al limite superiore con RIR 1-2, aggiungi peso e torni al limite inferiore di ripetizioni. Per i grandi esercizi (squat, stacco, panca) lo step è di 2,5-5 kg, per quelli di isolamento (curl, leg extension) di 1-2,5 kg o meno, se hai dischi piccoli disponibili.

Esempio di programma settimanale

Adatto a principianti e a chi riprende dopo una pausa, per calibrare in pratica i carichi con il sistema RIR sugli esercizi base

Giorno 1 — Parte inferiore
  • Squat con bilanciere 3×8-10 (RIR 2)
  • Stacco rumeno 3×10-12 (RIR 2)
  • Affondi con manubri 3×10 per gamba (RIR 2)
  • Calf raise 3×15 (RIR 1)
Giorno 2 — Parte superiore, tirata
  • Rematore con bilanciere 4×8-10 (RIR 2)
  • Trazioni o lat machine 3×8-10 (RIR 2)
  • Shoulder press con manubri da seduto 3×10 (RIR 2)
  • Curl bicipiti con bilanciere 3×10-12 (RIR 1-2)
Giorno 3 — Parte superiore, spinta
  • Panca piana 4×6-8 (RIR 2)
  • Panca inclinata con manubri 3×10 (RIR 2)
  • Alzate laterali in piedi 3×12-15 (RIR 1)
  • French press 3×10-12 (RIR 1-2)

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Domande frequenti

Come scelgo il carico di lavoro se mi alleno da un mese?
Nelle prime 2-3 settimane lavora con un peso che ti lascia un RIR di 3-4 (cioè potresti sicuramente fare qualche ripetizione in più): è il tempo per curare la tecnica. Poi riduci gradualmente il margine fino a RIR 1-2, basandoti sulla sensazione di controllo del movimento.
Posso calcolare il carico senza sapere il mio 1RM?
Sì, il metodo RIR funziona anche senza formule: scegli un peso con cui completi le ripetizioni previste con uno sforzo evidente ma controllato, lasciando 1-3 ripetizioni di riserva. È il modo più semplice e sicuro per l'allenamento quotidiano.
Cosa fare se il carico di un esercizio è bloccato da settimane?
Prima controlla tecnica e recupero (sonno, alimentazione): spesso lo stallo dipende dalla stanchezza del sistema nervoso, non dal peso in sé. Se tutto è a posto, applica la doppia progressione: aumenta prima le ripetizioni nel range, poi aggiungi peso a piccoli step.
Serve usare lo stesso carico su braccio/gamba destra e sinistra?
No, una certa asimmetria è normale, soprattutto nei primi mesi. Negli esercizi monolaterali regolati il peso sul lato più debole, per non consolidare lo squilibrio.

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